Villadose

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  • Localizzazione del territorio

  • Palazzo Patella

Da ritrovamenti archeologici risulta che il territorio fosse già colonizzato in età romana.

Chiese e luoghi di culto

sanleonardovilladoseChiesa di S. Leonardo Abate
Si hanno tracce scritte di una precedente pieve risalente al ‘300 e di un oratorio nel XVII secolo. La chiesa attuale é stata costruita tra i secoli XVIII e XIX e contiene alcuni altari o componenti degli edifici precedenti. All’interno si trovano diverse opere come la pala con S. Antonio, San Biagio e San Luigi Gonzaga di Pietro Bonati(1830), pala Sacra Familia di Riccardo Cessi(1873), pala di San Leonardo davanti al Re Clodoveo di Pietro Bonati (1830).
(Via Umberto I° – Villadose)

 

oratoriopatellaOratorio Patella
Fu fatto costruire nel 1688 da Bartolomeo Patella a servizio dell’attiguo Palazzo Patella. A metà del 700 i Patella costruirono il nuovo altare maggiore dedicato a S. Bartolomeo contornato da due statue in pietra d’Istria raffiguranti San Giovanni Battista e San Pietro del XVIII secolo; al centro dell’altare nel 1961 fu collocata la statua di Santa Barbara donata dagli Artiglieri. Dietro l’altare vi è un affresco del XVII secolo raffigurante la Madonna in trono con Bambino e Santi Francesco e Nicola di Bari; oggetto di recente restauro.
L’Oratorio dedicato a S. Bortolo nel XX secolo è stato trasformato in Chiesetta dei Caduti.
(Via Liona – Villadose)

 

Musei

museocenturiazionevilladoseMuseo Archeologico della Centuriazione Romana
Il museo raccoglie circa 400 reperti raccolti in superficie nella grande centuriazione romana di Adria individuata recentemente nelle campagne tra Adria e Rovigo dove con una ricerca di superficie metodica, autorizzata dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto, sono stati individuati circa 350 siti archeologici.

Il Gruppo Archeologico di Villadose ha allestito nel 1990 la Mostra Archeologica Didattica sulla Centuriazione Romana e ne cura la gestione per conto della Amministrazione Comunale. Essa è ospitata nell’antica residenza della famiglia Patella, palazzo attualmente sede del Municipio.

 

Il Museo, che ha scopi didattici, è impostato in quattro sezioni:
a) Le centuriazioni in generale e la centuriazione di Adria in particolare.
b) La ricerca archeologica di superficie.
c) Le attività dei coloni romani nella centuriazione.
d) Le tracce lasciate dalle popolazioni venete prima dei romani.
Si possono ammirare frammenti di laterizio e lapidi, materiali relativi ad attività domestiche ed artigianali: pesi da telaio, frammenti di anfore, lucerne, ceramiche da mensa e da fuoco; monete in argento; nei corredi tombali, balsamari e vari recipienti in vetro.

INFO
Piazza Aldo Moro, 24
45010 Villadose
Tel. +39 0425 21530 – 0425 405206
E-mail info@centuriazione.it – cedi@turismocultura.it
www.centuriazione.it

ORARI
Visita solo su prenotazione

 

>> visita il sito del museo

 

Luoghi d’interesse

palazzo-patellaPalazzo Patella – Sede del Municipio
Il palazzo Patella, sede municipale dagli anni Venti; è un maestoso edificio costruito tra Cinquecento e Seicento, con due facciate sostanzialmente differenti riconducibili a due diversi modelli: ferrarese e veneto. La facciata a nord, verso l’Adigetto è ancora severa, mossa solamente da un portale bugnato al primo piano. La facciata a sud è più graziosa e solare, con al pianterreno il bel portico a cinque arcate a pieno sesto e con la loggia trifora del piano nobile. Nel vasto salone al piano nobile sono esposte quattro grandi tele di autore ignoto seicentesco, a soggetto sacro, provenienti dal vicino oratorio Patella e recentemente restaurate.
(Piazza Aldo Moro, n°24 – Villadose)

 

casalini-cambioVilla Casalini (Corte Casalini)
Vasto complesso del XVIII secolo costituito principalmente da due grandi barchesse rispettivamente a 23 e 15 arcate, dalla casa padronale, recentemente restaurata con la scala esterna a due rampe, da due piccoli chioschi esagonali di gusto settecentesco (uno dei quali abbattuto di recente), da un secondo corpo abitativo derivato dalla chiusura di alcune arcate della grande barchessa ad est.
(Via Filippo Turati, n°268 – Villadose)

 

 

villadonagrimaniVilla Donà Grimani
Cosiddetta Corte Barchessa, imponente esempio di corte veneta composta da un corpo padronale e da una “barchessa” (rustico con lunghi porticati e ampi magazzini al piano superiore). La Corte, costruita dai Donà tra la fine del Seicento e l’inizio del Settecento, è passata in seguito ai Grimani e ai Marcello; ora sede della Banca di Credito Cooperativo del Polesine.
(Via Filippo Turati – Villadose)

 

 

villasumanVilla Suman
Probabilmente del XVIII secolo, di gusto neoclassico, con pilastri lisci e uso dell’architrave nella facciata che guarda l’Adigetto.
(Via F. Turati, n°224 – Villadose)

 

 

 

cortefrassinoCorte Penelazzo (Corte Frassino)
Con granaio porticato, corte veneta di fine ‘800. All’interno della recinzione c’è un frassino di quattrocento anni. Oggi sede di attività di ristorazione.
(Via G. Garibaldi, n°52 – Penelazzo, Villadose)

 

 

Ca’Tron – Lionello
Costruita nel XIV secolo, situato ai confini con il comune di Adria, é l’edificio più antico presente nel territorio comunale. I rustici sono di epoche successive. Forse un tempo apparteneva ai Monaci Benedettini, poi fu di proprietà della famiglia Tron.
(Via A.A. Rizzo, n°221 – Cà Tron, Villadose)

Corte De Stefani
Nella campagna a nord, sorge la corte De Stefani edificata nel 1860.
(Via Filippo Turati, n°153/155 – Villadose)

 

Storia

I rinvenimenti archeologici testimoniano della sua esistenza in epoca romana ma non si può escludere che le sue origini siano da riferire ai paleoveneti. L’insediamento attuale, attraversato dall’Adigetto, formatosi da una deviazione dell’alveo dell’Adige, è nato a seguito di opere di bonifica da parte dei contadini: era il periodo della cosiddetta rivoluzione economica del II millennio, quando per le agevolazioni promosse da signori e vescovi si diede vita a nuovi insediamenti e borghi rurali. Il suo toponimo corrisponde a ‘villa (del) doge’. I ferraresi la governarono dal XII al XV secolo, quando, dopo la “guerra del sale”, passò ai veneziani, che ne furono proprietari fino al trattato di Campoformio. Vi ebbero possedimenti alcuni patrizi veneti, che ottennero l’investitura dal marchese d’Este nel XIII secolo, e in seguito i Patella che, con Bartolomeo II, ottennero alla fine del XV secolo l’investitura da Borso d’Este. Nel XVII secolo, divenuto doge Niccolò Donà, VILLA DUCIS prese il nome di Villa del Dose e poi quello attuale. Nel XIX secolo la borghesia adottò una politica protezionistica, che dette inizio al fenomeno dell’emigrazione. Subì la dominazione francese, poi l’occupazione austriaca, infine fu annessa al Regno d’Italia nel 1866. Alla vigilia della liberazione, nel 1945, fu vittima di una rivalsa da parte delle truppe naziste. L’assetto morfologico è stato notevolmente modificato nel corso dei secoli dalle innumerevoli inondazioni, tra cui le più gravi sono quelle dell’Adige nel VI secolo e del Po nel XII secolo. 

 

Informazioni utili

Pro Loco Villadose
Piazza Aldo Moro, 24
Villadose
Tel. 335 5437182
www.prolocovilladose.net