Taglio di Po

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  • Localizzazione del territorio

  • Ca'Zen

Il territorio del comune di Taglio di Po deve il nome e le origini al “taglio di Porto Viro”, imponente opera di ingegneria fluviale, realizzata dalla Repubblica Serenissima di Venezia, conclusasi nel 1604 per preservare la laguna veneta dall’interramento.

Chiese e luoghi di culto

taglio-di-po-chiesa-parrocchiale-di-san-francesco-dassisiChiesa di San Francesco d’Assisi
Costruita nel 1862, ha la facciata completamente in mattoni faccia vista ed è in stile romanico. Essa ha la caratteristica di avere due livelli: quello inferiore scandito da quattro semipilastri di ordine gigante, in stile ionico, mentre quello superiore contenete una grande lunetta semicircolare sulla quale è raffigurato, con un grande mosaico, San Francesco d’Assisi. Sul portale si trovano bassorilievi in bronzo di Giovanni Gennai, raffiguranti la vita di San Francesco e la venerazione alla Madonna del vaiolo nero.
Negli anni successivi alla costruzione della chiesa si tentò di costruire un campanile che rimase “Nano” per mancanza di fondi (ultimato nel 1969). (Piazza Venezia – Taglio di Po)

 

cappella_cazenCappella di villa Zen
Cappella Gentilizia, dedicata al culto della santa Margherita, che si erge su di un Sacello più antico, così come testimoniato da un tabernacolo che si trova all’interno della Cappella, e che riporta la data del 1459. Sull’altare si trova ancor oggi un bel gruppo statuario raffigurante l’Annunciazione dell’Arcangelo Gabriele alla Vergine Maria: le sculture risalgono al 1700 e sono una creazione della Scuola dello scultore Bolognese Bonazza. (Via Ca’Zen n°4 – Taglio di Po)

 

 

Musei

mostramuseobonificaMuseo Regionale della Bonifica Ca’ Vendremin
Il Museo Regionale della bonifica Ca’ Vendramin è stato realizzato nell’ex impianto idrovoro dimesso verso la fine degli anni ’60. Il Museo ha lo scopo di tramandare l’azione svolta dall’attività di bonifica nel prosciugare paludi e acquitrini e nel mantenere vivibili aree in continuo e equilibrio tra terra e acqua, consentendo la convivenza della conservazione ambientale con l’indispensabile sviluppo economico della gente del Delta.

 

 

INFO
Fondazione Ca’ Vendramin
Via Veneto, 38 Loc. Taglio di Po (RO)
Tel. e Fax: 0426 81219
e-mail: info@fondazionecavendramin.it

ORARI
Dal mercoledì alla domenica dalle 9:30 alle 12:30. Sabato e domenica pomeriggio su prenotazione.

Prezzo del biglietto
intero 2€
ridotto 1€ (gruppi di almeno 20 persone, meno di 18 anni, più di 65 anni, accompagnatori disabili)
gratuito per bambini meno di 12 anni, giornalisti, portatori di handicap, militari in divisa, guide turistiche e naturalistiche

>> Visita il sito (IT)

 

Luoghi d’interesse

villacazenCa’Zen
La famiglia Zen fece costruire questa villa intorno alla metà del ‘700, isolata nella campagna, vicino all’argine destro del Po. Presenta un originario corpo centrale al quale sono state aggiunte successivamente due ali laterali risalenti all’800. Oggi il complesso è costituito dalla casa padronale, dalle scuderie, dalle stalle, da alcuni rustici e da un grazioso oratorio, dedicato a Santa Margherita, situato proprio a ridosso dell’argine; la villa conserva un cippo con stemma papale che segnava il confine tra le terre di proprietà della Serenissima e quelle appartenenti allo Stato Pontificio. Secondo la tradizione, qui dimorò Lord Byron che incontrava segretamente la bella amante Teresa Gamba. Proprio in uno di questi incontri, il poeta inglese scrisse, dalla balaustra del salone al primo piano, la bella “Stanzas to the Po”. Vi sono stati ritrovati reperti archeologici ora conservati nella villa.
(Via Ca’ Zen – Taglio di Po)

 

cananiCa’Nani
Poco distante da Ca’ Zen sorge, sulla sponda destra del Po, Ca’ Nani, un edificio del Settecento ornato su entrambe le facciate da singolari frontoni che lo distaccano dalle tipiche ville polesane. I nobili veneziani Nani avevano fatto costruire oltre al palazzo una cappella denominata “Chiesa di Ca’ Nani” ed alcuni rustici, oggi non più visibili. Nei primi anni dell’Ottocento, e fino al 1887, la proprietà passò ai marchesi Guiccioli di Ravenna.
(Via Ca’ Zen – Taglio di Po)

 

caborinCa’Borin
La villa fu costruita, nelle vicinanze di Mazzorno, verso la fine del 1600 ed era di proprietà del conte Domenico di Carlo Borini. La struttura della corte è tipica delle ville polesane, utilizzate come residenza per gli svaghi della nobiltà e come rustici per la conduzione dei fondi. Il palazzo, infatti, è composto da un grande rustico, da una casa per i lavoratori a salario con una barchessa e da una stalla. L’edificio principale si presenta come una costruzione lineare su tre piani, che si rivolge verso il fiume, mentre sul lato a mezzogiorno si trova un elegante e gioioso porticato a sei archi che si affaccia sull’aia e sulla campagna.
(Via Ca’Zen – Taglio di Po)

 

Storia

Il toponimo è composto di Po e “taglio”, un appellativo che designa un canale artificiale, diversivo artificiale di un fiume. Il nome deriva infatti dal grandioso Taglio di Porto Viro – il più grande intervento umano effettuato nel Polesine – fatto eseguire tra il 1600 e il 1604 dalla repubblica di Venezia, per evitare l’interramento della laguna provocato dai detriti trasportati dai rami del Po di Levante e di Tramontana. Più volte con il passare dei secoli il fiume aveva già cambiato il suo corso: nel XII secolo una disastrosa alluvione deviò verso nord il corso del Po e del Po di Adriano, che diede vita all’isola di Adriano in parte paludosa ma solcata da dune, che in epoca greca e romana avevano permesso la costruzione di antiche strade. Il progetto del Taglio di Porto Viro prevedeva la costruzione di un canale che, partendo da Porto Viro, dovesse arrivare a Sacca di Goro. Tale impresa fu iniziata nei primi anni del XVII secolo, quando il Polesine, morto l’ultimo erede della famiglia d’Este -il duca Alfonso II-, divenne parte dello Stato Pontificio. Il progetto prevedeva la chiusura del Po delle Fornaci e la realizzazione di un nuovo canale, il Po di Venezia, che andò a riempire la Sacca di Goro deviando il delta ad est. Il Po di Venezia divenne il nuovo confine tra lo Stato Pontificio e la Repubblica veneta. I primi insediamenti nella zona si ebbero intorno la metà del XVII secolo ad opera di pescatori, cacciatori e pastori. Passò nel XVIII secolo ai veneti: con la caduta della Serenissima, nel 1797, fu annessa a Ferrara, quindi subì l’invasione napoleonica e la dominazione austriaca, a cui pose fine l’annessione, nel 1866, al Regno d’Italia. In questo periodo iniziarono i lavori di bonifica con la realizzazione di canali di scolo. Prese parte alla guerra di Libia e alla prima guerra mondiale. Fu più volte colpita da alluvioni e disastrose epidemie di vaiolo.

Informazioni utili

Pro Loco Taglio di Po
Piazza Venezia, 3
Tel. 0426 346369 – Fax 0426 346369
e-mail: proloco.tagliodipo@alice.it