Papozze

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  • Localizzazione del territorio

  • Chiesa dei SS. Bartolomeo e Carlo Borromeo

  • Oasi Golena di Panarella

A Papozze ha inizio il Delta del Po.

Chiese e luoghi di culto

chiesasbartolomeoChiesa Parrocchiale dei SS. Bartolomeo Apostolo e Carlo Borromeo
Fu costruita a partire dal novembre dell’anno 1845 sull’area di un precedente edificio. Il campanile, più antico della chiesa, é del XVII secolo e ha una caratteristica cuspide a pan di zucchero. Il campanile è stato dichiarato monumento nazionale all’inizio del ‘900. All’interno sono conservate un’icona di S. Bartolomeo di pittore ignoto, due tele attribuite al Rinaldi, artista del ‘600, la Madonna del Rosario dello Scarsellino, una tela con i Santi Filippo e Giacomo attribuita al Garofalo. (P.zza Chiesa 10 – Papozze)

 

 

sluigigonzagaChiesa di San Luigi Gonzaga
Costruita nel 1857 al posto di un precedente oratorio (fine XIII sec.) diventato troppo piccolo.
La semplice facciata a capanna è tripartita e rinserrata agli angoli da lesene doriche su alti basamenti e coronata da un frontone triangolare. (Via S. Giacomo 3 – Panarella)

 

 

 

Luoghi d’interesse

palazzolardiPalazzo Lardi ora Zangirolami
Di caratteristiche cinquecentesche, è un palazzo a tre piani caratterizzato dal pronao sulla facciata principale percorsa da due canne fumarie. Nella facciata settentrionale restano tracce di un portale ad arco che probabilmente conduceva ad un balcone.  (Via Panarella – Papozze)

 

 

 

papozzevillaisolamezzanoVilla nell’isola di Mezzano
Villa settecentesca, tipica residenza padronale, ormai in stato di grave degrado. Mostra ancora una bella facciata decorata, nella parte centrale, da motivi architettonici che ricordano gli elementi decorativi degli edifici sacri del tempo. La villa è rivolta al fiume ed è completata da un frontone triangolare con brevi pinnacoli.All’interno della villa si trovava una cappella dedicata a S. Carlo Borromeo che, secondo la tradizione, durante il viaggio da Milano a Venezia lungo il Po, nella notte fra il 7 e l’8 febbraio, si fermò a Papozze. (Isola di Mezzano – Papozze)

 

 

villacattozzoCorte Milana – Villa Cattozzo, ora Serain
Nella pace di questo ambiente il compositore adriese Nino Cattozzo scrisse molte delle sue musiche e il prof. Luigi Salvini, slavista di fama internazionale, marito della signora Matelda Cattozzo, figlia del compositore, ideò negli anni quaranta e mise in pratica il progetto di una vita libera e all’aria aperta “La Repubblica di Bosgattia”, dove uomini di cultura di mezza Europa si diedero appuntamento sino alla scomparsa del professore. (via Marcanta 62 – Papozze)

 

 

oasi-panarella-2Oasi Golena di Panarella
Considerata la “Porta” del Parco Regionale veneto del Delta del Po, essendo collocata in prossimità della prima diramazione del fiume Po, è una delle più vaste e conosciute golene del basso corso del Po. È stata istituita dal Comune di Papozze che la gestisce in convenzione con il WWF di Rovigo. All’interno ci sono degli itinerari didattici sui diversi tipi di ambiente : zona palustre, zona prativa, zona boscata. Gli uccelli rappresentano l’aspetto faunistico di maggior rilievo, in quanto le zone palustri, boscate e prative richiamano una grande varietà di specie non solo nidificanti e svernanti, ma anche di passo, in quanto questi ambienti rappresentano una tappa ottimale per alimentarsi e sostare durante la lunga migrazione.

 

Storia

Il toponimo sembra derivare da un cognome o soprannome veneto, Papozzo: in particolare si riferisce a un certo Tebaldino che nel 1255 vende l’intera zona alla famiglia Quirini di Venezia. La sua origine sarebbe da collocare a metà del dodicesimo secolo, dopo una pesante rotta del Po. Territorio del vescovo di Adria, fu ceduta prima ai signori di Castel Tedaldo e quindi ai Quirini che vi regnarono pacificamente fino all’inizio del XIV secolo. Alla morte di Azzo III si scatena una lotta per la successione, che coinvolge i Quirini e Venezia; i Quirini hanno la meglio: Francesco d’Este ottiene i territori, mentre la città lagunare viene scomunicata. Morto questi nel 1313, passa al procuratore veneto Nicoleto Trivixiano e Venezia viene assolta. Nel 1321 i Quirini tornano in possesso di parte del territorio, ma nel 1395 viene resa quale pegno di un prestito alla Repubblica veneta e solo nel 1438, dopo vari passaggi, torna nelle mani degli Estensi che la tengono, tranne la parentesi della guerra tra la Lega di Cambrai e Venezia nel 1508, fino al 1597, quando, alla morte senza eredi di Alfonso II, torna alla Santa Sede. Subisce l’invasione francese e nel 1815 quella austriaca, fino a entrare a far parte nel 1866 del Regno d’Italia. Durante le due guerre mondiali subisce varie devastazioni ma particolarmente gravi sono quelle naturali, dovute alle rotte del Po: nel 1790 l’argine del fiume rimane aperto per 16 mesi e nel 1951 un’alluvione determina lo spopolamento.

 

Informazioni utili

Pro Loco Papozze
Via Dante Alighieri, 5
e-mail: prolocopapozze@libero.it

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