Lusia

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  • Localizzazione del territorio

  • Chiesa di S. Lorenzo

  • Torre Morosini

Il 20 aprile 1945, durante un tragico bombardamento, fu distrutto il centro di Lusia.

Chiese e luoghi di culto

sanlorenzoChiesa di S. Lorenzo
Riedificata nel 1796 su una chiesa preesistente. Edificio di gusto neoclassico, a tre navate, la centrale più ampia delle laterali si conclude nel presbiterio col coro. Cinque gli altari in marmi pregiati. Il campanile fu inserito nella muratura perimetrale esterna destra della chiesa. Un secolo dopo venne rifatta la facciata (1893) come ricorda una lapide murata a parete. (Piazza 1 Maggio, 3 – Cavazzana)

 

 

chiesasvitomodestoChiesa di S. Vito e S. Modesto
Il 20 aprile 1945, durante un tragico bombardamento, fu distrutto il centro di Lusia e con esso anche la chiesa e la torre campanaria. Finita la seconda guerra mondiale iniziò la ricostruzione del paese e della chiesa ad opera dell’arch. Orlando Veronese. L’edificio in quattro anni fu completato e il 27 aprile 1958 venne solennemente inaugurato. Nel 1994 fu inaugurato anche il campanile. (P.zza Papa Giovanni XXIII, 245 – Lusia)

 

 

Luoghi d’interesse

torremorosiniTorre Morosini
Unica parte rimasta della Villa Morosini, anch’essa abbattuta dal bombardamento che Lusia subì durante la seconda guerra mondiale, era la torre di sinistra. Era un imponente palazzo ricavato intorno al ‘600 dalla ristrutturazione di un castello di origine medioevale. Recentemente restaurata dall’Amministrazione Comunale. (Lusia)

 

 

Storia

Il toponimo risale alla latina GENS LUSIA, cui apparteneva LUSIUS, pronipote di Mario, morto in battaglia. Numerosi ritrovamenti testimoniano la presenza di un centro già in epoca romana. Nel 589 cambia il corso dell’Adige e il territorio viene diviso in due parti. Ceduta nel 1079 dai veronesi ad Alberto Azzo d’Este, vi rimane fino al 1297 quando è conquistata dalla repubblica di Padova; torna nelle mani degli Estensi nel 1354. A seguito della cosiddetta “guerra del sale” passa sotto il dominio della repubblica di Venezia e viene elevata a comune. Parte della Repubblica Cisalpina dal 1797 con la conquista napoleonica, cade sotto l’Austria nel 1815, per essere annessa infine al Regno d’Italia nel 1866. Il 20 aprile del 1945 è completamente distrutta da un bombardamento aereo da parte anglo-americana. è stata colpita da diverse alluvioni nel corso dei secoli. Presso i resti del campanile distrutto dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, si trova la cappella votiva, dedicata ai Caduti. Nella piazza principale si erge la colonna annodata con quattro fusti, che sorregge la statua di San Vito e i due leoni, risalente probabilmente al quindicesimo secolo e, si dice, proveniente da Costantinopoli. 

 

Informazioni utili

Pro Loco Lusia
P.zza Papa Giovanni XXIII, 1
c/o Comune di Lusia
cell. 347 5133289
e-mail: prolocolusia@gmail.com
www.prolocolusia.it

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