Fiesso Umbertiano

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  • Localizzazione del territorio

  • Natività della Beata Vergine e S. Carlo Borromeo

  • Villa Morosini Vendramin Calergi

Una caratteristica del paese è che ci sono nove oratori, tutti dedicati alla Madonna con titoli della liturgia o della pietà popolare, sparsi per il territorio.

Chiese e luoghi di culto

nativitabvergineChiesa Natività della Beata Vergine e S. Carlo Borromeo
Chiesa arcipretale, dedicata alla Natività della Beata Vergine Maria e a San Carlo Borromeo. Il nucleo originario della chiesa risale al secondo decennio del XVII secolo (1609-1622) per volontà del parroco, il milanese don Bernardino Micario. La costruzione venne consacrata con dedica alla Natività di Maria l’8 settembre 1622. Il tempio fu radicalmente modificato tra il 1689 e il 1691 per volontà del parroco don Antonio Sivieri, come ricorda la lapide murata sopra il portale d’accesso. Furono allora aggiunte le due navate laterali, edificati il presbiterio e il coro ad occidente e la facciata ad oriente. La costruzione, dedicata alla Natività di Maria nel 1825 e riconsacrata nel 1888, presenta il classico stile basilicale, caratterizzato da un’architettura molto semplice. All’interno, la navata centrale è sovrastata da un raro soffitto ligneo con 96 cassettoni dipinti, raffiguranti episodi della vita della Madonna e di S. Carlo Borromeo, databili alla fine del ‘600. Sulle pareti laterali, recentemente restaurate, una serie di tele di scuola emiliana risalente al XVII secolo costituisce una collezione di quadri con pochi eguali sul territorio. (Via Roma, 3 – Fiesso Umbertiano)

Una caratteristica del paese è che ci sono nove oratori, tutti dedicati alla Madonna con titoli della liturgia o della pietà popolare, sparsi per il territorio.

oratoriobeataverginesaluteOratorio della Beata Vergine della Salute
Eretto nel 1621 dopo la peste per ringraziare la Madonna dello scampato pericolo, venne ristrutturato nel 1884 dal cavalier Giovanni Bononi. Il 21 novembre vi si festeggia la Patrona, con S. Messa, processione e sagra popolare. (Località Capitello – Fiesso Umbertiano)
Oratorio della Visitazione di Maria Santissima
Edificato dalla nobile famiglia estense dei Tassoni attorno al 1580, conserva alcune opere d’arte interessanti del primo ‘600, tra cui un quadro raffigurante la Visitazione della Vergine a S. Elisabetta. (località Rezzo – Fiesso Umbertiano)
Oratorio della Beata Vergine delle Grazie
Eretto tra il 1924 e il 1927 come ex voto per la conclusione del primo conflitto mondiale. (via Cesare Battisti – Fiesso Umbertiano)
Oratorio della Beata Vergine del Soccorso
Di origine ottocentesca, fu bombardato durante la seconda guerra mondiale e ricostruito fedele all’originale nel 1947. (via Chiavichetta Fiesso Umbertiano)
Oratorio della Beata Vergine del Rosario 
Eretto nel 1896 con le offerte dei fedeli, probabilmente su precedente tempietto, presenta una pala d’altare raffigurante La Madonna col Bambino di buona fattura, recentemente restaurata. Venne consacrato nel 1906. (località Busa – Fiesso Umbertiano)
Oratorio della Beata Vergine del Buon Consiglio
Costruito alla fine dell’800 dopo un’apparizione della Madonna sulla vicina “Stradazza”, è proprietà della famiglia Ferrari. (via Trieste – Fiesso Umbertiano)
Oratorio della Beata Vergine del Rosario 
Vicino alla Chiesa parrocchiale. (via Trieste – Fiesso Umbertiano)
Oratorio della Beata Vergine Immacolata
Presso la scuola Materna. (via Chiavichetta – Fiesso Umbertiano)
San Donato di Pedrurio
dall’Ottocento intitolato alla Madonna della Salute (località San Donato – Fiesso Umbertiano)

Luoghi d’interesse

 

villacolognesiVilla Colognesi ora comunità Emmaus
Villa Colognesi (1780) fu costruita per volontà della famiglia Colognesi. Il complesso, di gusto tardo barocco, racchiuso da mura, comprende cinque ettari di terreno agricolo, un palazzo padronale dotato di 26 stanze e una serie di vari rustici oltre ad un imponente granaio con struttura a capriate per sorreggere il tetto. La facciata dell’edificio, dall’andamento orizzontale, presenta una chiara impostazione tardo settecentesca, visibile in particolare nei caratteristici elementi decorativi del frontone ricurvo sormontato da tre pinnacoli. Il prospetto della costruzione, inquadrato da esili paraste in stile corinzio e incorniciato da due camini d’epoca, è sicuramente gradevole dal punto di vista architettonico, anche se, nel restauro subito intorno alla metà del XIX secolo, è stato in parte rimaneggiato. L’interno della costruzione, presenta alcune stanze decorate con stucchi risalenti alla seconda metà del XIX secolo. Il salone d’ingresso, arredato con mobilio d’epoca, conserva numerose opere dello scultore locale Gino Colognesi (1899- 1972). Dal 1995 parte della villa è sede della Comunità di recupero Emmaus, grazie al lascito testamentario dell’ultimo proprietario, Antonio Mario Colognesi. (Via Trento, 359 – Fiesso Umbertiano)

 

villamiglioriniVilla Migliorini ora Breviglieri
Risale attorno al 1790, fu voluta dai Migliorini, una tra le più facoltose e liberali famiglie borghesi del paese. Costituito da un corpo centrale e da due ali laterali leggermente più basse. Il complesso, che non presenta elementi architettonici di particolare rilievo, fu adibito, durante la dominazione austriaca (1813-1866), a caserma della Gendarmeria Imperiale.
(Via Trieste – 45024 – Fiesso Umbertiano)

 

 

villamorosiniVilla Morosini Vendramin Calergi
Sede del Comune, è un edificio maestoso con duplice scalinata, un tempo circondato da mura e ornato di statue. Costruita nel 1706, all’inizio fu di proprietà della famiglia Morosini, poi dei Vendramin; all’interno si possono ammirare dipinti del XVIII secolo di M. Bortoloni. Fu venduta al Comune nel 1933, ristrutturata negli anni ’60 e dal 1966 è sede municipale.
(Via G. Verdi, 230 – Fiesso Umbertiano)

 

 

Villa Bononi ora Massarotto
Costruita nel XVIII secolo, di gusto tardo barocco, comprende rustici e granai. (Via Trento – Fiesso Umbertiano)

 

fiesso_legorgheLe Gorghe
Il termine gorgo indica una cavità occupata da un tranquillo specchio d’acqua la cui origine è da ricondursi all’azione delle piene in presenza di un ostacolo quale un argine, un antico corso fluviale rilevato o un corpo di duna. Per effetto dell’onda di piena, l’ostacolo può rompersi dando origine, a causa del movimento turbolento dell’acqua, a depressioni di forma ellittica o circolare. L’area umida di Fiesso è suddivisa in due bacini dalla forma irregolare immersi in una campagna ben coltivata che offre alla vista suggestivi paesaggi. La fauna presente è abbastanza ricca di specie, soprattutto dal punto di vista ornitologico. (Via Traversagno – Fiesso Umbertiano)

 

Storia

I primi insediamenti nella zona risalgono ad epoca romana, come testimoniato da vari reperti archeologici. Fu fondata nei pressi di una curva di una strada romana e di questa originaria ubicazione si conserva traccia nel nome Fiesso, risalente all’aggettivo latino flexum, ‘piegato’. L’appellativo Umbertiano venne aggiunto nel 1867, in ricordo della sosta di Umberto I di Savoia. Le alluvioni dell’Adige e del Po nei secoli X e XII resero impraticabili le zone di S. Donato e Tessarolo, determinando lo spostamento della popolazione verso il capoluogo che, trovandosi in posizione sopraelevata, non fu invaso dalle acque. Dapprima sotto la Curia romana e degli Estensi, sul finire del XV secolo, in conseguenza della cosiddetta “guerra del sale”, fu divisa fra ferraresi e veneziani. Dopo il declino di Venezia, che con le sue opere di bonifica aveva favorito la crescita della zona, subì l’invasione francese, durante la quale fu assegnata al distretto di Ferrara; nel 1815 fu sottomessa al dominio austriaco, fortemente osteggiato dai fiessesi. Al tempo dell’annessione al Regno d’Italia, versava in difficili condizioni economiche e sociali a causa di varie inondazioni ed epidemie che determinarono una forte emigrazione, soprattutto verso il Brasile. Bisognerà attendere il secondo dopoguerra per una vera ripresa del paese. 

 

Informazioni utili

Pro Loco Fiesso Umbertiano
Via Verdi, 476
Tel. 0425 741147  – Fax 0425 741147
e-mail: prolocofiesso.ro@libero.it

EVENTI : 

Carnevale fiessese
Due domeniche precedenti all’ultimo giorno di carnevale
Sfilata per le vie del paese di giganteschi carri di carnevale, gruppi mascherati, banda, majorettes e spettacoli vari, lancio di coriandoli, palloni e giocattoli, distribuzione gratuita di dolci di carnevale.

Cozzo uova sode
Domenica mattina di Pasqua
In piazza cozzo libero di uova sode e gara per adulti e bambini. La manifestazione ha origine molto antiche.

Biciclettata fra natura e storia
Terza domenica di maggio.

Festa Sant’Antonio
13 giugno – Località Piacentina 
Funzioni religiose e stand gastronomico con ballo.

Fiera di settembre
Prima e seconda domenica di Settembre
Attività diverse: musica, ballo, tombole, lotteria, stand gastronomico